Recensione Il mondo dei replicanti

Il mondo dei replicanti (2009) con Bruce Willis, Radha Mitchell, Rosamund Pike, Ving Rhames, Michael Cudlitz, Jack Noseworthy, Valerie Azlynn, Devin Ratray.

L’agente Greer e l’agente Peters hanno il compito di investigare sull’uccisione del figlio del dottor Lionel Canter. Nessuno dei tre però va in giro come un essere umano, e la cosa strana è come si possa morire attaccato ad una macchina lontana centinaia di km, è per questo che Lionel ha creato i ‘Surrogati’, automi robot permettono di assumere l’aspetto che ogni persona vorrebbe.  Nell’ambientazione del film, ogni umano vive attraverso il suo surrogato, lasciandosi alle spalle una vita imperfetta fatta di “pelle e ossa”, di fragilità e di situazioni molto pericolose. Ma la morte del figlio di Lionel sembra essere la svolta, al mondo sembra esserci un’arma che uccide l’umano in carne e ossa attraverso il suo involucro robot…

Il film inizia e continua in maniera molto scorrevole, tenendo curioso lo spettatore e soprattuto vivo l’interesse verso gli aspetti fantastico-scientifico. Avere poi Bruce Willis, nelle vesti da poliziotto pronto a infrangere le regole pur di raggiungere l’obbiettivo, rende il film degno di una critica senz’altro che positiva..
L’azione si sviluppa all’interno di un interrogativo che sicuramente trascinerà all’interno del film anche gli spettatori più esigenti, ciò accade solo quando la sci-fi è di ottima qualità. Il film poi è ambientato in una realtà sociopolitica molto simile a quella attualmente in funzione. Ciò non può far altro che permettere a tutti di immedesimarsi in maniera completa nei personaggi.

Un film sicuramente da vedere… Come ormai è nostra abitudine vi lasciamo al trailer…

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